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Giorno della Memoria - l'incontro con Edith Fischhof

Questa mattina, nella splendida cornice del Teatro Fellini di Pontinia, gli alunni delle classi terze hanno avuto la fortuna di ascoltare dalla voce emozionata ma decisa della quasi centenaria Edith Fishoff la storia straordinaria della sua famiglia, scampata alle persecuzioni naziste grazie al coraggio del maresciallo dei Carabinieri Giuseppe Ippoliti e di sua moglie Teresina. Alla fine del racconto gli alunni, che la settimana scorsa hanno rappresentato le classi nel Viaggio della Memoria, hanno ricevuto l’Attestato di Ambasciatore della Pace con il compito di essere portavoce di quella sensazione di “freddo”, evocata dal Dirigente dell’Istituto Comprensivo Verga, la dottoressa Eliana Fiume, che inevitabilmente si prova varcando il cancello del campo di Auschwitz e divenire promotori di quei valori che rendono grandi gli uomini, come Peppino e Teresina, oggi ricordati tra i Giusti del mondo. Il Dirigente Scolastico, dottoressa Michela Zuccaro, ringrazia l’Amministrazione Comunale, nelle persone del Sindaco, dottor Eligio Tombolillo, e dell’Assessore Maria Rita D’Alessio, per l’opportunità concessa ai giovani studenti di compiere un viaggio che lascia inevitabilmente un segno indelebile nelle anime di chi lo compie e per aver organizzato la manifestazione odierna durante la quale è stato possibile sottolineare ancora una volta il dovere di non dimenticare, il valore della narrazione dei testimoni, l’importanza di schierarsi sempre dalla parte giusta.

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Nella foto un momento della manifestazione-evento al Teatro Fellini con la signora Edith Fischhof omaggiata dall’Amministrazione Comunale dopo la sua toccante testimonianza.

Giorno della Memoria - l'incontro con Pupa Garribba

L’urgenza della testimonianza, la cura delle parole, la forza dei documenti, la potenza del messaggio. Nell’incontro con gli studenti dell’Istituto Comprensivo Manfredini di Pontinia Pupa Garribba ha lasciato una traccia indelebile di sé, raccontando una storia, la sua, lunga ottantotto anni con un’energia e una volontà capaci di scuotere le coscienze di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di ascoltarla. Nelle due ore generosamente concesse ai discenti, Pupa ha rievocato - con dolore ma senza nulla omettere - le vicende della sua esistenza: dal grembiule bianco di bimba di tre anni mai usato per il divieto (anche) ai piccoli ebrei di frequentare la scuola pubblica dopo l’emanazione delle leggi razziali (e razziste...) del 1938, alle pietose bugie dei genitori per nascondere la terribile verità, alla contemporanea presenza di donne e uomini (pochi) capaci di non perdere l’umanità e della moltitudine che, per vigliaccheria o per tornaconto, fingeva di non vedere o si arricchiva vendendo ai fascisti (5 mila lire un uomo, 3 mila una donna, 2 un bambino...) in uno sprofondare verso un baratro di ignominia e disonore a cui non ha certamente posto rimedio il ritorno - per chi ha avuto la fortuna del ritorno - ad un’impossibile normalità. E poi la speranza e l’invito a non abbassare la guardia: la fiducia nella scuola, nella convinzione che ricordo è sinonimo di libertà, e il timore che l’orrore possa trovare terreno fertile nell’indifferenza e nei soprusi che - oggi come allora - cambiano faccia ma non scompaiono, con un richiamo all’aggressione dell’Ucraina che ha ricordato come non si debba considerare acquisito per sempre il diritto alla pace. Shalom, Pupa, e grazie per la tua straordinaria lezione di vita.

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Nelle foto, gli alunni ascoltano Pupa Garribba che mostra uno dei documenti personali con i quali ha arricchito il suo racconto.

Dalla parte delle legge e della giustizia

È andata in scena nella palestra della sede centrale Don Milani la lezione di legalità del Capitano Ultimo agli allievi dell’Istituto Comprensivo Manfredini. L’uomo che - alla guida del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri - fu capace di assicurare alla giustizia il capoclan di Cosa Nostra Totò Riina, ha catturato l’attenzione dell’uditorio raccontando le diverse fasi di una vita – la sua – dedicata agli altri. È emerso il ritratto di una personalità aliena ai compromessi, sempre in sintonia con i principi di giustizia sociale, generosa nella volontà di ricordare ai discenti l’importanza di essere dalla parte giusta delle cose, anche quando questo può significare impegno e dedizione assoluti. Meno conosciuta in tal senso, ma altrettanto interessante, la nuova vita di Sergio De Caprio: non più in divisa, ma sempre in prima linea nella difesa di chi affronta la vita nelle difficoltà delle indigenze, ancora una volta dalla parte degli ultimi, a ribadire la sua vocazione – chiarissima nella scelta del nome in codice che lo ha reso celebre – di paladino di chi non ha (né vuole) le luci della ribalta su di sé. Una pagina di scuola davvero emozionante, valorizzata dall’interazione vivace e interessata degli studenti che hanno accolto, dopo il saluto istituzionale del Dirigente Scolastico, la dottoressa Michela Zuccaro, con grande entusiasmo l’atteso ospite, prima di cominciare un confronto che certamente resterà nei pensieri di chi lo ha vissuto. Da che parte stare, il progetto didattico definito dai docenti per favorire nei discenti l’acquisizione delle competenze di cittadinanza attiva, proseguirà ora nelle diverse attività didattiche quotidiane contemplate nel percorso di Educazione Civica, prima del prossimo appuntamento con le testimonianze: il 27 gennaio, Giorno della Memoria, sarà ospite Pupa Garribba, scrittrice e giornalista, che racconterà agli alunni la sua vicenda di bambina di otto anni allontanata improvvisamente da scuola perché ebrea, dopo la promulgazione delle Leggi Razziali in Italia, e la successiva fuga dal nostro Paese per sfuggire alla barbarie nazi-fascista. Nella foto, il Capitano Ultimo risponde alle domande degli alunni nel corso dell’incontro a scuola.

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In Area Cittadinanza l’album fotografico dell’evento.

Giornata internazionale delle persone con disabilità

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Un invito alla vita forte e morbido come una carezza. La manifestazione organizzata in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità dall’Associazione Esther, patrocinata dal Comune di Pontinia e aperta alla partecipazione delle scuole della città, è stata un condensato di emozioni difficili da descrivere. Il teatro Fellini, gremito e partecipe, ha fatto da palco d’eccezione per un evento che ha dimostrato una volta di più come – per parafrasare il titolo del concorso letterario ad esso associato – le abilità sono più forti delle disabilità. Ascoltare le parole serene e mai arrendevoli di chi quotidianamente affronta un percorso più accidentato degli altri e assistere meravigliati alle evoluzioni dei gruppi di ballo che hanno incantato i presenti hanno reso il tempo trascorso insieme leggero e significativo, lasciando a ciascuno di noi un insegnamento che non sarà disperso. Un grazie sentito per questo va alla signora Michela Zanutel, presidente della onlus Esther, che ha fortemente voluto questo toccante momento di inclusione e all’Amministrazione, rappresentata dall’Avvocato Maria Rita D’Alessio – moderatrice dell’incontro – e dal Delegato all’Istruzione, Avvocato Romina Realacci, oltre che da diversi consiglieri che hanno premiato i vincitori del concorso. Ultimo ma non ultimo un plauso va alle studentesse e agli studenti delle classi V della Primaria e della Secondaria che, con le loro poesie, tutte, nessuna esclusa, hanno reso orgogliosi i loro docenti e l’intera comunità educante dell’Istituto Comprensivo Manfredini.

I loro piccoli capolavori sono disponibili nella sezione Cittadinanza del sito.