SCUOLE DI PACE

Anno scolastico 2023/2024

Il progetto invita a divulgare i valori della pace arricchendo il percorso di Educazione civica con esperienze, iniziative, materiali spendibili nel corso dell’

Progetto Realizzato

Presentazione

Durata

dal 2 Ottobre 2023 al 7 Giugno 2024

Descrizione del progetto

Il progetto invita a divulgare i valori della pace arricchendo il percorso di Educazione civica con esperienze, iniziative, materiali spendibili nel corso dell’anno nei diversi ordini di scuola. Si tratta di un’urgenza educativa importante che richiede, da parte delle scuole, l’adesione formale del Patto di Assisi e la condivisione delle buone pratiche in occasione degli incontri di formazione per docenti.

“La pace è la meta. La cura è la via.”

Il mondo sta affrontando una moltitudine di crisi molto serie: dal Covid-19 alla catastrofe climatica, dalla guerra alla crescita delle disuguaglianze. Nel frattempo, rapidi cambiamenti tecnologici accelerati dall’intelligenza artificiale, continueranno a trasformare radicalmente molti aspetti della nostra vita e del mondo del lavoro.

Per fronteggiare tutti questi sconvolgimenti è urgente ripensare e trasformare l’educazione in modo che possa fornire ad ogni persona e alla società le competenze necessarie per risolvere i problemi comuni e costruire un  futuro più sicuro, giusto e pacifico.

Vasti cambiamenti e innovazioni sono possibili. Ma è necessario un grande sforzo collettivo trasformativo. Ogni scuola, con tutti i suoi protagonisti, interni ed esterni, è chiamata a partecipare realizzando e condividendo esperienze significative di qualità.

Obiettivi

Il Patto di Assisi

A conclusione della Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità “Trasformiamo il futuro!” del 21 maggio 2023, i rappresentanti di oltre cento scuole, università, Enti Locali, istituzioni e organizzazioni hanno sottoscritto un patto per rispondere al bisogno urgente di formare una nuova generazione di costruttori e costruttrici di pace. Il mondo, le nostre comunità, le nostre città, il nostro paese, l’Europa hanno sempre più urgente bisogno di giovani donne e uomini architetti e artigiani, amanti e costruttori di pace. Servono cittadini migliori, energie nuove, positive, creative, capaci di riconoscere e resistere alle violenze e alle guerre dilaganti. Giovani generativi, impegnati ad affrontare le sfide contemporanee con passione e creatività. Giovani competenti, preparati a trasformare un futuro incerto, denso di insidie complesse, in rapido cambiamento. Giovani che scelgono di cooperare invece di competere. Giovani immersi nella realtà, ma anche capaci di sognare e desiderare una vita migliore. Giovani che si prendono cura della loro vita insieme a quella degli altri e del pianeta. Per formare questa nuova generazione di costruttori e costruttrici di pace è necessario uno sforzo collettivo, un’educazione civica diffusa in cui tutti ci sentiamo impegnati ad educarci ed educare alla pace e alla nonviolenza. Non una pace qualsiasi ma una pace autentica, positiva, fondata sul rispetto della dignità e dei diritti di ogni persona e popolo, capace di trasformare il futuro (1). Per trasformare il futuro dobbiamo trasformare l’educazione, aprire nuovi orizzonti e superare forme didattiche e organizzative ormai superate e non più adeguate alla nostra era (2). Raccogliendo questa sfida (3) e ricordando i vividi insegnamenti di don Lorenzo Milani a cento anni dalla sua nascita, riconosciamo con Papa Francesco e le Nazioni Unite l’urgenza di ricostruire il “Patto Educativo Globale” e un nuovo “Contratto Sociale per l’Educazione” e decidiamo di unire i nostri sforzi per:

• educarci ed educare alla pace con la cura, come impegno pubblico e bene comune essenziale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, approfondendo il metodo “per una formazione non solo adeguata, ma ininterrotta, frutto di studio e ricerca, di approfondimento, di aggiornamenti e di esercizi pratici”;

• investire sulle giovani generazioni e sulla loro formazione in modo che tutte le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi, i giovani tutti, possano imparare a ripudiare la guerra e divenire costruttori e costruttrici di pace e di un mondo più umano; 2

• fare in modo che ogni Scuola, Università e Città diventino luoghi di pace, dialogo e fraternità, in cui l’accoglienza, l’organizzazione, lo stile educativo, le relazioni, l’approccio ai saperi, lo spazio alle diversità, la gestione della partecipazione democratica rendano possibile un’esperienza di pace;

• sviluppare l’insegnamento trasversale dell’educazione civica e gli studi per la pace come disciplina accademica a forte caratterizzazione interdisciplinare e in chiave di ricerca/azione, nella quale si legano teoria e pratica di trasformazione della realtà e del futuro.

Assisi, Sacro Convento di San Francesco, 21 maggio 2023

(1)  UN Summit of the Future 2024 (2) Reimagining our futures together: A new social contract for education - Unesco 2021 e “UN Transforming Education Summit” 2022 (3) Nel 75° anniversario della Costituzione Italiana e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; nel 60° anniversario della Pacem in Terris

Partecipanti

Tutti gli alunni dell’Istituto

Risultati