OGGETTO: percorsi quadriennali nell’ambito del Piano nazionale di sperimentazione della filiera tecnologico-professionale – Azioni di supporto per la presentazione della nuova opportunità formativa.

Il MIM fornisce informazioni sui Percorsi quadriennali di sperimentazione della filiera tecnologico-professionale.

DS Marzia Mancini

Dirigente Scolastico

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La presente nota si rivolge in particolare ai dirigenti scolastici e ai coordinatori didattici delle istituzioni
scolastiche statali e paritarie delle scuole secondarie di primo grado, per fornire indicazioni utili a favorire una
corretta informazione alle famiglie ai fini delle iscrizioni alle classi prime degli istituti tecnici e professionali
autorizzati ad attivare la nuova offerta formativa integrata di percorsi quadriennali nell’ambito del Piano
nazionale di sperimentazione della filiera tecnologico-professionale.
Anzitutto, va sottolineato che tale innovazione è parte integrante delle diverse opportunità formative che
famiglie e studenti trovano descritte all’interno della Piattaforma Unica, sezione “Orientamento”
(https://unica.istruzione.gov.it/it/orientamento/iscrizioni).
Durante la fase delle iscrizioni, sempre ai fini di una puntuale conoscenza dei caratteri peculiari e del valore
aggiunto offerto da questa nuova opportunità formativa, lo stretto raccordo tra le SS.LL. e i dirigenti degli
istituti scolastici aderenti alla sperimentazione è determinate per una efficace comunicazione della nuova
offerta formativa alle famiglie degli studenti che concluderanno il primo ciclo di istruzione.
Per agevolare l’attività di informazione attraverso i molteplici canali utilizzabili, si mette a disposizione delle
SS.LL. un documento divulgativo contenente alcune slide esplicative che illustrano in modo chiaro gli elementi
portanti dell’innovazione e gli esiti che gli studenti possono ottenere in termini di risultati di apprendimento.
In breve, il documento in questione richiama sintetizzandoli i profili caratterizzanti della sperimentazione che
ad ogni buon conto di seguito si riportano.
La sperimentazione nazionale della filiera tecnologico-professionale.
L’attivazione della filiera tecnologico-professionale intende fornire, in linea con le indicazioni provenienti
anche dai principali documenti dell’Unione Europea, una risposta efficace a uno dei limiti più significativi che
oggi caratterizzano i sistemi educativi nazionali: il mismacht tra domanda e offerta di lavoro, particolarmente
presente nel nostro Paese dove la distanza tra le competenze tecnico-professionali richieste dal mercato del
lavoro e quelle che le nostre scuole riescono a formare è sempre più significativa.
La filiera persegue questo obiettivo proponendo una offerta formativa integrata che si snoda attraverso un
collegamento strutturale e organico fra i differenti percorsi dell’istruzione tecnica e professionale, gli ITS
Academy e le realtà aziendali e lavorative di riferimento, senza trascurare le conoscenze e le competenze di
base utili allo sviluppo della persona e alla realizzazione del suo progetto di vita.
Il percorso sperimentale permette agli studenti di conseguire, con sei anni complessivi di studio (4 anni di
scuola superiore + 2 anni di ITS Academy), un titolo di alta specializzazione tecnica che consente l’accesso a
posizioni lavorative qualificate e coerenti col percorso di studi frequentato. Ma non fa venir meno le
opportunità di scelta riconosciute agli altri studenti a conclusione dei percorsi di istruzione secondaria di
secondo grado quinquennali: il diploma di scuola superiore quadriennale consente, infatti, con un anno di
anticipo non solo di entrare nel mondo del lavoro, ma anche di iscriversi comunque all’Università e alle
istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica, nel rispetto delle proprie vocazioni.
La sperimentazione non comporta alcuna compressione dei programmi, ma introduce nuove e più efficaci
metodologie didattiche anche orientate a rafforzare le competenze di base in italiano, matematica, inglese.
Inoltre, il poter contare su un organico docente invariato rispetto ai percorsi quinquennali consente agli
insegnanti, in team, la possibilità di personalizzare i processi di insegnamento-apprendimento, recuperare
eventuali lacune, potenziare le abilità di tutti.
Il legame con le filiere produttive è rafforzato grazie al potenziamento dei Percorsi per le competenze
trasversali e l’orientamento (PCTO) e dell’apprendistato formativo; esperti esterni del mondo produttivo
potranno affiancare e integrare gli insegnamenti delle materie tecniche, portando nelle scuole le innovazioni
tecnologiche che richiedono competenze aggiornate.
Un cenno, infine, va riservato all’importanza dedicata allo studio delle lingue straniere e dei linguaggi
specialistici propri di ogni settore tecnico, che apre le istituzioni scolastiche alla vera internazionalizzazione
dei percorsi, offrendo concrete e più ampie opportunità di scambi, gemellaggi e ricerche con enti stranieri.
Si ringrazia per la fattiva collaborazione.

IL DIRETTORE GENERALE
Fabrizio Manca

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