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Piano di Inclusione

Piano Annuale per l'Inclusione a.s. 2025-2026 (proiezione per il 2026/2027)

Descrizione

 

PIANO ANNUALE  PER  L’ INCLUSIONE

 

Piano per l’Inclusione a.s. 2025/26 (proiezione per il 2026/2027)

 

Dal punto di vista normativo il legislatore, con la Direttiva Ministeriale del 27 Dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”, ha esteso il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità scolastica all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES).

Successivamente con la Circolare Ministeriale n°8 del 6 marzo 2013 si è precisato che l’individuazione dei BES e la successiva attivazione dei percorsi personalizzati deve essere deliberata da tutti i componenti del gruppo docenti di lavoro per l’inclusione – dando luogo al Piano Didattico Personalizzato (PDP), firmato dal Dirigente scolastico,  dai docenti e condiviso dalla famiglia.

La circolare ministeriale n. 8/2013, nel dare attuazione alla Direttiva 27.12.2012 sugli strumenti d’intervento a favore degli alunni con BES, ricorda che tale Direttiva “estende il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente: ‘svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.

La finalità del Piano di Inclusione è quella di rispondere in modo adeguato ai bisogni formativi di tutti gli alunni che presentano situazioni di difficoltà dovute a motivi certificati o a problematiche personali e sociali stabili o transitorie. Per tale motivo si predispongono PEI e PDP, in sinergia con tutte le figure che ruotano attorno agli alunni con bisogni educativi speciali, per garantirne il successo formativo.

Il Piano di Inclusione, che è parte integrante del PTOF e si propone di costruire un ambiente di apprendimento capace di accogliere e valorizzare tutti gli alunni, prevede:

  • la rilevazione dei BES presenti nella scuola;
  • la valorizzazione delle risorse professionali specifiche;
  • il coinvolgimento dei docenti curriculari, del personale ATA e delle famiglie;
  • il continuo rapporto con i servizi sociosanitari del territorio e la promozione di iniziative di comunicazione e di collaborazione tra scuola, famiglia, ed Enti locali (Comune, ASL, Cooperative, Enti di formazione e di volontariato);
  • la condivisione di un patto di corresponsabilità educativa con la famiglia;
  • la revisione delle pratiche didattiche per un miglioramento delle strategie d’insegnamento;
  • un protocollo di accoglienza per gli alunni non italofoni;
  • un protocollo di prevenzione e gestione delle crisi comportamentali;
  • un piano di formazione ed aggiornamento continuo dei docenti.

La scuola, intesa come luogo di apprendimento, è soprattutto luogo di incontri, relazioni, cura e spazio, dove i vissuti dei bambini trovano risposte concrete; i docenti offrono a tutti gli alunni, nessuno escluso, ascolto, accoglienza, competenza, senso di appartenenza, motivazione ad apprendere, capacità di includere, cercando di mantenere attivo il processo di inclusione avviato e di perseguire il compito sociale e formativo del “fare scuola” e non tanto dello “stare a scuola” fisicamente. (Nota Ministeriale 388 del 17 marzo 2020).

Nell’anno scolastico 2025/2026 è stata realizzata un’unità di apprendimento verticale altamente inclusiva dal titolo “Impronte: lasciare il segno con le scelte di ogni giorno”, che ha rappresentato un collante per la continuità e l’orientamento.

 

 

 

 

 

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

 

 

  1. Rilevazione dei BES presenti   ( indicare il disagio prevalente )  :
n°
  1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
66
➢       Minorati vista 0
➢       Minorati udito 0
➢       Psicofisici  66
➢                   Altro 0
  1. disturbi evolutivi specifici
/
➢       DSA 20
➢       ADHD/DOP 0
➢       FIL – Funzionamento Intellettivo limite  0
➢       Altro  7
  1. svantaggio
/
➢       Socio-economico  14
➢       Linguistico-culturale  96
➢       Disagio comportamentale/relazionale 28
➢       Altro 11
Totali 242
% su popolazione scolastica 27,37%
N° PEI redatti dai GLO 66
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria 21
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria 48

 

 

  1. Risorse professionali specifiche
Prevalentemente utilizzate in… Sì / No
Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo Sì
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Sì
AEC Attività individualizzate e di piccolo gruppo Sì
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Sì
Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di piccolo gruppo Sì
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Sì
Funzioni strumentali / coordinamento Sì
Referenti di Istituto Sì
Psicopedagogisti e affini esterni/interni Sì
Docenti tutor/mentor Sì
Altro: /
Altro: /

 

 

  1. Coinvolgimento docenti curricolari
Attraverso… Sì / No
Coordinatori di classe e simili Partecipazione a GLI Sì
Rapporti con famiglie Sì
Tutoraggio alunni Sì
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Sì
Altro: /
Docenti con specifica formazione Partecipazione a GLI Sì
Rapporti con famiglie Sì
Tutoraggio alunni Sì
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Sì
Altro: /
Altri docenti Partecipazione a GLI Sì
Rapporti con famiglie Sì
Tutoraggio alunni Sì
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Sì
Altro: /

 

  1. Coinvolgimento personale ATA
Assistenza alunni disabili Sì
Progetti di inclusione / laboratori integrati Sì
Altro: /
  1. Coinvolgimento famiglie
Informazione / formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva Sì
Coinvolgimento in progetti di inclusione Sì
Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante Sì
Altro: /
  1. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI
Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità No
Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili No
Procedure condivise di intervento sulla disabilità Sì
Procedure condivise di intervento su disagio e simili Sì
Progetti territoriali integrati Sì
Progetti integrati a livello di singola scuola No
Rapporti con CTS / CTI Sì
Altro:
  1. Rapporti con privato sociale e volontariato
Progetti territoriali integrati Sì
Progetti integrati a livello di singola scuola Sì
Progetti a livello di reti di scuole No
  1. Formazione docenti
Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe Sì
Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva Sì
Didattica interculturale / italiano L2 No
Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) No
Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…) No
Altro: /
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 3 4
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo         X
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti       X  
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive         X
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola         X
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti         X
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative       X  
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi         X
Valorizzazione delle risorse esistenti         X
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione         X
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo         X
Altro:
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno (a.s. 2026/2027)
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

Dirigente Scolastico:

▪          promozione di iniziative finalizzate all’inclusione e ai rapporti con gli enti esterni;

▪          definizione di criteri e procedure di utilizzo funzionale delle risorse professionali presenti.

GLI:

▪          rilevazioni BES presenti nella scuola;

▪          rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;

▪          coordinamento, stesura e applicazione di Piani di Lavoro (PEI su base ICF e PDP);

▪          raccolta e coordinamento delle proposte formulate;

▪          supporto al consiglio di classe/team docenti nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive;

▪          collaborazione per la continuità e l’integrazione degli alunni con background migratorio nei percorsi didattici;

▪          esplicitazione nel PTOF di un concreto impegno programmatico per l’inclusione;

▪          raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi;

▪          formulazione proposte di lavoro per BES;

▪          elaborazione e proposta PI al collegio docenti.

Funzioni Strumentali:

▪          collaborazione attiva alla stesura della bozza del Piano di Inclusione e al relativo aggiornamento annuale;

Funzioni strumentali per l’inclusione:

▪          rilevazione e analisi del monitoraggio di istituto;

▪          rilevazione di tutte le certificazioni;

▪          collaborazione con il Dirigente Scolastico per le fasi organizzative e per la gestione della piattaforma ministeriale SIDI;

▪          calendarizzazione e partecipazione a tutti i GLO;

▪          supporto agli insegnanti sull’utilizzo della piattaforma e per la compilazione della relativa documentazione.

Consigli di classe/Team docenti:

▪          individuazione e monitoraggio degli alunni con BES per i quali sia opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative;

▪          rilevazione alunni BES di natura socio-economica e/o linguistico-culturale;

▪          definizione di interventi didattico-educativi, strategie e metodologie;

▪          stesura e applicazione Piano di Lavoro (PEI e PDP);

▪          collaborazione scuola-famiglia-territorio.

Collegio Docenti: su proposta del GLI delibera il PI (mese di giugno).

Docenti curriculari: partecipazione ad azioni di formazione e/o prevenzione concordate anche a livello territoriale.

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

FORMAZIONE DEI DOCENTI CURRICOLARI E DI SOSTEGNO IN MERITO A:

▪          strategie e metodologie educativo – didattiche inclusive;

▪          didattica speciale e progetti educativo – didattici a prevalente tematica inclusiva;

▪          didattica interculturale/italiano L2;

▪          dispersione scolastica e inclusione sociale;

▪          progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali);

▪          gestione e prevenzione di comportamenti problema e crisi comportamentali.

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

Per garantire la coerenza tra la progettazione della classe, gli obiettivi dei PEI, dei PDP e i bisogni rilevati dal contesto o attraverso diagnosi, verranno adottate le seguenti strategie esplicitate nei documenti di riferimento:

▪          programmazione di verifiche personalizzate, facilitate e\o differenziate (se necessario, verranno stabilite verifiche orali a compensazioni di quelle scritte e viceversa);

▪          maggiore rilevanza alle conoscenze e competenze;

▪          uso di strumenti e mediatori didattici nelle prove scritte e orali;

▪          prove informatizzate;

▪          previsione di tempi aggiuntivi per l’esecuzione delle prove;

▪          valutazione formativa;

▪          la valutazione sommativa terrà conto del raggiungimento degli obiettivi, alla luce dei percorsi personalizzati e concordati nei PDP e nei PEI.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

All’interno dell’Istituto sarà attivo lo Sportello di Ascolto e Accoglienza per il sostegno alla genitorialità, alle dinamiche relazionali all’interno del gruppo classe e ai docenti e verrà richiesta, e sarà prevista la presenza del mediatore linguistico-culturale.

Gli insegnanti di sostegno opereranno in collaborazione con gli educatori professionali e con gli assistenti alla comunicazione, ove presenti; tali figure convergeranno nei GLO.

L’Istituto interagirà con:

▪          Servizi Sociali;

▪          ASL e Centri Accreditati;

▪          Cooperative che erogano servizio di assistenza scolastica specialistica;

▪          Associazioni e/o Enti che erogano il servizio di assistenza alla comunicazione (CAA).

Si attiverà, se necessario, il servizio di istruzione domiciliare come da progetto d’Istituto.

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

L’Istituto si avvarrà della collaborazione di diversi soggetti esterni alla scuola relativamente a:

▪          incontri periodici con l’equipe psico-pedagogica per gli alunni disabili;

▪          attività educativo-riabilitative o ludico-ricreative individuali o a piccolo gruppo condotte dagli educatori dell’Azienda Sanitaria Locale o dai Servizi territoriali in orario scolastico;

▪          attività di laboratorio;

▪          attività sportive presso strutture abilitate;

▪          altre forme di valorizzazione delle risorse territoriali attualmente in essere saranno rappresentate dalla collaborazione con i CTS.

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

Le famiglie saranno presenti attivamente attraverso Organi Collegiali quali i Consigli di Intersezione, Interclasse, di Classe e d’Istituto e saranno coinvolte nella progettualità annuale di Istituto. Lo Sportello di Ascolto rappresenterà un ulteriore elemento di raccordo e di supporto per la genitorialità.

Sarà favorito un contributo più consapevole della famiglia nella stesura del PEI e PDP e si procederà alla consegna degli atti condivisi di cui la legge fa obbligo.

 

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi

L’Istituto prevedrà un Curricolo flessibile atto a promuovere percorsi didattici inclusivi, che garantiranno una effettiva realizzazione degli obiettivi pianificati nei singoli PEI e PDP.

La costituzione di tale Curricolo avverrà attraverso:

▪          il sostegno alla motivazione ad apprendere e la fiducia nelle proprie capacità;

▪          la pianificazione di percorsi strutturati e sequenziali (dal semplice al complesso);

▪          strumenti compensativi e misure dispensative.

RISORSE/STRUMENTI/METODOLOGIE DIDATTICHE

▪          Cooperative learning: sviluppa forme di cooperazione e di rispetto reciproco fra gli allievi e veicola le conoscenze/abilità/competenze;

▪          Peer Tutoring (insegnamento reciproco tra pari, volto ad attivare un passaggio spontaneo delle conoscenze);

–          Didattica laboratoriale (ogni allievo diventa il protagonista del proprio apprendimento attraverso l’esperienza in attività laboratoriali);

▪          Didattica Metacognitiva (Imparare a pensare: acquisire consapevolezza del proprio stile di apprendimento);

▪          Storytelling (definito un “metodo narrativo” che stimola la costruzione di nuovi percorsi di apprendimento attraverso l’uso funzionale di strumenti digitali).

Valorizzazione delle risorse esistenti

Le risorse esistenti nell’Istituto verranno ottimizzate attraverso progetti curati da docenti curricolari debitamente formati da esperti interni ed esterni all’Istituto.

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

La scuola utilizzerà strumenti aggiuntivi multimediali (LIM/PC, software didattici, L.O.) per attività laboratoriali che favoriscano l’inclusione.

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo

Progettazione per la Continuità e l’Orientamento attraverso attività di tipo educativo – didattico con classi ponte e raccordo con Enti Territoriali ed Associazioni. Realizzazione di attività di didattica orientativa.

Progetto di accoglienza

L’Istituto realizzerà il Progetto di Accoglienza per promuovere una reciproca conoscenza tra l’alunno e la nuova scuola attraverso eventuali visite e percorsi di affiancamento, da parte dell’insegnante di sostegno, nel passaggio al successivo grado d’istruzione, al fine di favorire un inserimento sereno e creare un contesto emotivo e relazionale coinvolgente, dal quale scaturisca la motivazione ad apprendere.

Orientamento in uscita

Per assicurare continuità nella realizzazione del progetto di vita dei ragazzi, la scuola seguirà gli alunni certificati e le loro famiglie nel passaggio al successivo grado di istruzione.

 

Elaborato Proposto dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 23/06/2026

Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 26/06/2026 delibera n. 73

 

Allegati

PI 25_26_Manfredini_

pdf - 1140 kb

PAI_24_25.pdf.pades

pdf - 1242 kb

PAI 23_24

pdf - 1074 kb

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