Puoi prenderla in due modi la scuola. Come un obbligo o come un’opportunità… se ti accorgi che è la tua fonte primaria di conoscenze, la spinta alla tua crescita…è la più grande opportunità che possa presentarsi ad un ragazzo della nostra età.
Parlare di Luca Violo è parlare con Luca Violo. Sono le sue parole di studente brillante uno dei lasciti più significativi di una vita troppo breve eppure, così piena di bellezza. Perché Luca era – ed è ‑ nel cuore di chi lo ha conosciuto, ieri come oggi, molto di più: un appassionato intelligente. Impegnato nel sociale, sportivo nella pratica e nell’approccio, musicista nella banda di Pontinia, sempre curioso, mai banale. Una presenza che non poteva non continuare a manifestarsi anche dopo il tragico incidente che lo ha strappato ad una comunità che ne mantiene acceso il ricordo. E proprio per raccontarlo ai ragazzi di oggi, il Comitato Eureka Memorial Luca Violo ha incontrato gli studenti della Scuola Secondaria di primo grado presso l’Aula Magna Rita Cernuto. I genitori di Luca, Teresa e Felice, hanno lasciato ai suoi amici più cari il compito di presentare la nuova iniziativa pensata per onorare la sua memoria: una borsa di studio da donare a chi, a conclusione del primo ciclo d’istruzione, si dimostri un’eccellenza, nell’accezione più ampia di significato che al vocabolo possa essere associata. Il confronto con gli allievi delle classi terze si è rivelato profondo e leggero al contempo e non sono mancati i momenti divertenti, sia pure in un clima di ascolto e di apprezzabile compostezza. Al centro del dibattito la parola scuola: un termine che, sulla scia delle parole di Luca, è stato declinato dagli alunni come sinonimo di ambiente inclusivo, nel quale imparare con impegno a costruire il proprio futuro, condividendo con i pari il piacere dello stare insieme.

0